Torralba e Dintorni

Torralba

Il comune di Torralba a 437 metri sul livello del mare, dista da Sassari 37 km e presenta un paesaggio di notevole interesse, con ampie vallate, numerose colline e due coni vulcanici che svettano imponenti verso il cielo.

È tagliata in due dalla “Carlo Felice”, la strada Cagliari-Porto Torres, denominata così in onore del Re di Sardegna che la fece costruire nel 1800, ricalcando l’antico tracciato della strada romana Carales-Turris Libisonis.

Civiltà antica

La gente del luogo parla il sardo logudorese e il centro è abitato già in epoca medievale, ma l’area attesta insediamenti umani fin dal 4000 a.C. con la presenza di domus de janas, tombe di giganti e più di 30 nuraghi, fra cui i più importanti sono il Nuraghe Santu Antine (San Costantino), chiamato anche Sa domo de su Re “la casa del Re” o “la Reggia nuragica” per via della sua imponenza e solennità, e il Nuraghe Oes (nella foto), poco distante dal primo.

Civico Museo archeologico di Ittireddu

Il museo è il risultato delle ricerche archeologiche compiute nel territorio comunale. Le sale sono dedicate non solo alla civiltà nuragica ma illustrano  anche aspetti  dell’Età  prenuragica e storica, romana e medievale.

Tra i reperti del nuraghe Funtana di Ittireddu, interessanti i due tavolini di pietra rinvenuti nella camera della torre centrale ed un bacile in pietra; sorprendente anche il calco del celebre modellino bronzeo di nuraghe e capanna.

Il museo ospita inoltre testimonianze materiali della vita agro-pastorale.

Il Museo della Valle dei Nuraghi

Una visita merita anche il Museo della Valle dei Nuraghi situato all’interno della vecchia sede del comune sulla via Carlo Felice. Nel museo hanno trovato dimora i reperti archeologici del territorio, beni materiali etnografici della vita agro-pastorale e tradizionale e le lapidi e le pietre miliari dell’antica strada romana.

Sia il nuraghe che il museo sono aperti e gestiti da delle cooperative locali.

Le chiese di Torralba

Nel territorio di Torralba  troviamo anche degli importanti edifici religiosi ben conservati di differenti epoche e stili:

come la chiesa di Santa Maria di Cabuabbas, in stile romanico, edificata tra il 1050 e il 1250, che si trova a poca distanza dal nuraghe Santu Antine;

la parrocchiale di San Pietro eretta nel 1616 in forme gotico rinascimentali;

la chiesa di Santa Croce edificata nel 1600 e la chiesa di Santo Spirito, a 3 km dal centro abitato verso sud, edificata anch’essa nel 1600, a lato del basamento di un nuraghe.

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San Pietro di Sorres a Borutta

A 7 km da Torralba merita una visita la Chiesa medievale di San Pietro di Sorres e il suo elegante monastero che si eleva sulla collina in cima al paese di Borutta.

Costruita ad iniziare dal  1150 in più fasi con una composizione in opera bicroma, pietra calcarea chiara e scura. 

Le sue grandi dimensioni sono dovute alla sua antica funzione di cattedrale della diocesi di Sorres documentata fino al 1503. 

L’interno si presenta a tre navate, tutte voltate a crociera, con gli elementi portanti in opera bicroma, mentre le volte sono in pietra vulcanica scura.

Un esperienza immersiva con le civiltà antiche

E’ innegabile, il tempo trascorre e lo fa senza posa, eppure l’uomo di oggi ancora si atteggia come quello di ieri, ripreso a sua insaputa in un bronzetto, intento a ricevere o offrire il pane, inevitabilmente pintau, scritto di buoni auspici.